Maiori, 1944
È nata l'undici settembre 1944, a Maiori, sull'acqua. Gli Alleati erano risaliti lungo la costa un anno prima, quasi esattamente lì: lo sbarco di Salerno era quindici chilometri più a sud e la spiaggia di Maiori fu una di quelle che usarono. È nata nell'anno in cui la guerra se ne andava, in un paese che l'aveva appena vista passare.
Suo padre era Antonio Di Landro, nato nel 1912. Sua madre era Amalia Apicella, nata nel 1920 a Tramonti, sulle colline sopra il paese. È tutto quello che di loro è registrato, due date e due nomi, ed è la ragione per cui questa pagina esiste.
La chiamavano tutti Anna. In famiglia, per quel che ne so, nessuno l'ha mai chiamata Gelsomina. Sta sui suoi documenti e sta su questa carta, e non era il suo nome.
La casa, e il matrimonio
Ha sposato Antonio Vaccaro, nato un anno prima di lei e quattro chilometri più su, a Tramonti. Faceva il maestro. Hanno avuto due figli: mia madre, Carmela, e mio zio Luigi.
Che cosa facesse delle proprie giornate non è scritto da nessuna parte, e a nessuno è ancora stato chiesto. Se lavorasse, se avrebbe voluto, in che cosa era brava, a che cosa ha rinunciato: oggi è tutto un vuoto su una pagina, ed è tutto ancora dentro due o tre persone vive.
Quello che so davvero
Ecco il conto onesto, ed è corto.
So che è nata a Maiori. So i nomi dei suoi genitori e i loro anni. So che ha sposato un maestro e che ha avuto due figli, uno dei quali è mia madre. So che la chiamavano Anna. So che è morta nel novembre 2023, e so che ho avuto diciotto anni con lei.
Diciotto anni non sono pochi. Sono quasi tutta la mia vita. E contro quei diciotto anni riesco a metterne per iscritto forse sessanta parole: che non è una mancanza di memoria, è una mancanza di domande, e le due cose si confondono facilmente finché non è troppo tardi per distinguerle.
È la parte che toglierei se questo fosse un monumento. Resta perché questo è un registro.
Che cosa manca, con precisione
Non «tutto». I vuoti sono precisi, e un vuoto preciso si può riempire.
Il suo mestiere, se ne aveva uno. La casa di Maiori: quale strada, quale piano, chi altro ci stava. Che cosa cucinava e in che giorno. Come parlava: dialetto o italiano, e con chi cambiava. Una frase che diceva sempre, con le sue parole esatte, non il senso. Che cosa pensava di mia madre che diventava insegnante come suo padre. Che cosa pensava di me. Se sia mai stata fotografata come si deve, e dove sia adesso quella fotografia.
novembre 2023
È morta nel novembre 2023. Il diciannove, secondo due riscontri indipendenti, un messaggio di condoglianze di quel giorno e una messa di primo anniversario un anno dopo, e non è mai stato verificato su un documento. È la prima correzione che questa pagina aspetta, ed è una cosa strana da dover scrivere: non so, con certezza, il giorno in cui è morta mia nonna.
È l'ultima dei miei quattro nonni ad andarsene, il che la rende quella che si fa ancora in tempo a scrivere per bene. E la rende anche quella che ho scritto di meno. Sono vere tutte e due, e solo una delle due si può rimediare.
Gli anni, in ordine
- 1912nasce Antonio Di Landro, suo padre
- 1920nasce a Tramonti Amalia Apicella, sua madre
- 1943nasce a Tramonti Antonio Vaccaro, che sposerà
- 1944nasce a Maiori, 11 settembre, l'anno in cui la guerra risale verso nord
- —sposa Antonio Vaccaro. Anno non registrato
- —due figli: Carmela e Luigi. Anni non registrati
- 2005nasco io. Cominciano diciotto anni
- 2023muore, novembre: il diciannove secondo due riscontri, non confermato
- 2026questa pagina viene aperta, e resta aperta
Scritta con quello che la famiglia ricorda, e aperta a correzione. Quello che manca, o che è sbagliato, arriva qui.