Tramonti, 1920
È nata il sei luglio 1920, a Tramonti, sulle colline sopra la costa. La Grande Guerra era finita venti mesi prima e si era presa moltissimi degli uomini di quella generazione da paesi esattamente come il suo; l'influenza che la seguì se ne prese altri. Arriva sul bordo anteriore della ripresa, in un luogo di terrazze di limoni e di castagni, ventitré anni prima che nello stesso paese nascesse l'uomo che sua figlia avrebbe sposato.
Sua figlia
Ha avuto una figlia, Gelsomina, nata a Maiori nel 1944: giù sull'acqua, non su per le colline. Quello spostamento, da Tramonti a Maiori, è un fatto nascosto dentro queste due date e nessuno l'ha spiegato: se si sia sposata scendendo verso la costa, se la famiglia si sia trasferita, o se a Maiori ci fosse semplicemente l'ospedale.
Tutto il resto
Non c'è altro. Non il mestiere del marito, non il suo, non la casa, non quanto è vissuta.
Sta su questa tavola perché l'ha nominata la carta di sua figlia, che è il modo in cui la maggior parte delle donne della sua generazione sopravvive in un registro di famiglia: come una riga dentro la voce di qualcun altro. Correggerlo non è sentimentalismo, è esattezza: è stata una persona per tutto il tempo in cui è vissuta, e il registro al momento le concede due date e un ruolo.
Il registro la tiene come madre. Lo è stata per una parte del tempo.
Gli anni, in ordine
- 1920nasce a Tramonti, 6 luglio
- —sposa Antonio Di Landro. Anno non registrato
- 1944nasce a Maiori sua figlia Gelsomina
- —muore. Data non registrata
Scritta con quello che la famiglia ricorda, e aperta a correzione. Quello che manca, o che è sbagliato, arriva qui.