VII · Il giornale di bordo
Un giornale corrente, tenuto una pagina per volta.
I capitoli di questo libro stanno fermi. Il giornale no: qui Vincenzo Lambiase mette per iscritto il lavoro mentre è ancora in corso, sulla medicina, sulle macchine, sui film, e sulla costa che continua a spiegare tutti e tre. Le voci si aggiungono mentre la traversata continua, e nessuna viene tolta.
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voce vii
L’emivita della caffeina, disegnata come un orologio
Cinque ore per la caffeina, nove minuti per l’esmololo, ventidue giorni per un anticorpo. Contati in emivite sono una curva sola, e la disegna un quadrante che fa un giro a ogni emivita. -
voce vi
Che cosa guarda davvero la derivazione II
Non il cuore: una direzione. Sei derivazioni sono sei ombre di una sola freccia in movimento, e uno strumento che la fa girare. -
voce v
Come è composto questo sito
Trenta carte, sei piccoli torchi, un’edizione italiana battuta da un dizionario, e nessuna carta che chiami nessuno. La bottega, aperta. -
voce iv
La stanza rimasta aperta otto minuti
Ho costruito una stanza per questo sito, l’ho pubblicata e l’ho tirata giù la stessa mattina. Che cosa si è rotto davvero, perché il mio banco non poteva vederlo, e le due regole che mi è costata. -
voce iii
Perché questo sito fa finta di essere il 1800
Il sito è composto come un trattato del 1800: un insieme di vincoli, e questo è il ragionamento che sta dietro a ciascuno. -
voce ii
Il corpo è la macchina originale
Perché uno studente di medicina passa le notti a costruire software, e che cosa la disciplina più lenta che conosco sta insegnando alla più veloce. -
voce i
Il giornale comincia
Un libro ha capitoli; una traversata ha un giornale. Si apre un posto dove mettere per iscritto il lavoro mentre accade, in piena vista.
Può anche seguire il giornale via RSS, oppure leggere i capitoli finiti a partire dal frontespizio.
Fig. VII