L'uomo di cui porto il nome
Porto il suo nome, ed è tutto quello che so.
Non l'anno in cui è nato. Non il paese. Non che cosa abbia fatto con le mani per cinquant'anni, non se fosse alto, non come suonasse la sua voce, non che cosa pensasse di alcunché. Di lui esiste una frase sola e sto per scriverla: ha sposato Raffaella Vigorito e hanno avuto tre figli, e uno dei tre è mio padre.
È tutto qui. È una vita ridotta a una congiunzione: un uomo che su questa tavola esiste come ciò che lega due altri nomi.
Perché questa carta è la più corta ed è quella che conta di più
Ogni altra persona di questa tavola ha almeno una data. Lui nessuna, ed è quello di cui porto il nome: il che rende la sua la carta che dice più chiaramente che cosa sostiene tutto questo libro.
Perché niente di tutto questo è colpa di un archivio. Non c'è stato un incendio, né un registro perduto, né una guerra che si è presa le carte. Le informazioni esistevano, in stanze ordinarie, dentro persone vive e disponibili, per decenni. Semplicemente non sono mai state chieste né messe per iscritto, e poi le persone che le avevano hanno smesso di essere disponibili, una alla volta, in silenzio, nel modo normale.
Una famiglia non perde la memoria. Rinuncia a metterla per iscritto, il che non sembra niente finché non somiglia a questo.
Che cosa si può ancora fare
Sua moglie è viva. Mio padre è vivo. Fra loro due tengono il suo anno di nascita, il suo paese, il suo mestiere, la sua voce, e probabilmente una fotografia in un cassetto.
Ogni vuoto qui sopra è una domanda con una risposta ancora viva, e lo resterà per un po' e poi non lo sarà più. È tutto qui l'argomento di questa pagina, e lui ne è la prova.
Gli anni, in ordine
- —nasce. Anno e luogo non registrati
- —marries Raffaella Vigorito
- —tre figli, fra i quali mio padre
- —muore, prima che questo libro cominciasse. Data non registrata
- 2005mi viene dato il suo nome
- 2026questa carta viene aperta, e contiene una frase sola
Scritta con quello che la famiglia ricorda, e aperta a correzione. Quello che manca, o che è sbagliato, arriva qui.