VII · Il giornale di bordo

L’emivita della caffeina, disegnata come un orologio.

Cinque ore per la caffeina, nove minuti per l’esmololo, ventidue giorni per un anticorpo. Contati in emivite sono una curva sola, e la disegna un quadrante che fa un giro a ogni emivita.

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L’emivita della caffeina negli adulti è di cinque ore, secondo la scheda tecnica statunitense del citrato di caffeina. In uno studio del 1983 su dieci giovani uomini sani andava da 2,7 a 9,9 ore. Un’emivita stampata su una scheda è un dato di popolazione, con una dispersione dietro.

Quello che misura è più semplice dei farmaci per cui la si stampa. Con l’eliminazione di primo ordine il corpo toglie la stessa frazione di quello che resta in ogni tratto di tempo uguale. La quantità si dimezza, poi si dimezza di nuovo, e il tempo di ogni dimezzamento è l’emivita. Dopo cinque emivite ne resta circa il 3%; dopo dieci, circa lo 0,1%.

Tre orologi, una curva.

Ho costruito Half-Life attorno a tre sostanze con emivite lontanissime fra loro: l’esmololo, un betabloccante che si dà in vena, circa nove minuti; la caffeina, cinque ore; il pembrolizumab, un anticorpo usato contro i tumori, ventidue giorni. Ventidue giorni sono 3.520 volte nove minuti.

Se si scrive quello che resta come frazione della quantità iniziale, la sostanza compare in un punto solo, la sua emivita. Se si conta il tempo in emivite, sparisce dal conto: le tre curve diventano una. È tutta l’idea dello strumento. Il suo quadrante è un orologio che fa un giro a ogni emivita; il punto sulla lancetta arriva a metà strada verso il centro a ogni giro, così la spirale che disegna è la curva, avvolta. I numeri sul bordo cambiano con la sostanza, minuti, ore o giorni, e non cambia nient’altro.

Tre strisce di carta rosa disegnano la stessa curva in piano, ciascuna col suo orologio, un quadretto grande per emivita. Messe su un orologio solo si separano: la curva dell’esmololo è già a terra prima che quella del pembrolizumab si sia mossa in modo visibile. Con la scala logaritmica ogni curva diventa una retta, con una pendenza fissata dal logaritmo naturale di 2 diviso per l’emivita.

Le schede, messe alla prova fra loro.

Le schede non stampano solo le emivite. Per curve come queste, l’emivita discende anche da altri due numeri degli stessi documenti: il logaritmo naturale di 2, per il volume di distribuzione, diviso per la clearance. I 3,4 litri per chilogrammo e i 285 millilitri per chilogrammo al minuto dell’esmololo danno 8,3 minuti, contro i 9 stampati. I 6,0 litri e i 195 millilitri al giorno del pembrolizumab danno 21,3 giorni, contro 22. Vicini, non uguali: le schede arrotondano, e un corpo non è una vasca sola, mescolata bene.

Che cosa lascia fuori.

Ogni curva parte quando la dose intera è entrata nel corpo e vi si è distribuita, e mostra solo l’eliminazione. Le curve vere salgono anche mentre un farmaco viene assorbito, e all’inizio scendono in fretta mentre si distribuisce nei tessuti; la discesa iniziale dell’esmololo ha una sua emivita di circa due minuti. L’asse verticale è una percentuale della quantità iniziale, non una concentrazione, e in tutta la pagina non compare nessuna dose.

Perché non c’è niente da scrivere.

Half-Life non ha campi: né per una dose, né per un peso, un’età o un’ora del giorno, e non mostra mai l’orologio vero. È una regola. Per il regolamento europeo sui dispositivi medici, a fare di un software un dispositivo sono la destinazione d’uso e quello che fa davvero, e prendere i dati di una persona per calcolarci sopra qualcosa per la sua cura può bastare. Una pagina che disegna soltanto curve fisse da valori pubblicati, uguali per tutti, è costruita per restare dall’altra parte di quella linea. Prima di ogni varo di questo sito gira una breve prova, che lo ferma se la pagina mette su un campo, una dose, un valore salvato o l’orologio vero.

La pagina spiega un meccanismo, quindi, e non decide niente. Se è arrivato con una domanda sul suo medicinale, o su quello di qualcun altro, la pagina non può risponderle. Può farlo un medico o un farmacista.

Com’è costruito.

Un modello di 74 righe senza pagina dentro, 500 righe che disegnano il quadrante e le strisce nel suo browser, e una prova di 92 righe con 34 controlli: il modello, ogni numero stampato nella tabella e la regola qui sopra, in tutte e due le edizioni. Ogni valore è copiato dalle schede tecniche statunitensi di DailyMed, da un riassunto irlandese delle caratteristiche del prodotto e da un articolo, tutti letti il 6 ottobre 2026, e ognuno è citato in pagina accanto alla sua curva.

Una cosa da provare.

Porti il tempo a cinque emivite e tocchi le tre strisce una dopo l’altra. La lancetta resta dov’è; cambia solo il bordo: 45 minuti, 25 ore, 110 giorni.

Per sapere quando esce il prossimo strumento, mi scriva dalla pagina della corrispondenza.


voce n. 7