VII · Il giornale di bordo

Il giornale comincia.

Un libro ha capitoli; una traversata ha un giornale. Qui il lavoro viene messo per iscritto mentre accade.

← Il giornale

Il resto di questo sito è un libro. Ha capitoli, sta fermo, ed è finito di proposito. Ma un libro è una cosa strana attorno a cui costruire una vita, dato che la parte interessante di qualunque vita e quella che non è ancora finita. Perciò questo è il giornale.

Una nave tiene due documenti. C'e il racconto che fa quando arriva in porto, e c'e il giornale di bordo, scritto in mare, con scrittura piana, mentre nessuno sa come finisce la traversata. Il racconto e rivisto. Il giornale e onesto. Questa pagina e del secondo tipo.

Sono Vincenzo Lambiase. Studio medicina, costruisco cose di notte, e faccio film che cercano di rimettere in movimento dipinti antichi. Per un po' mi sono occupato di rendere i capitoli finiti di questo sito buoni quanto potevo. Quello che non ho avuto, fino a ora, è un posto dove mettere per iscritto il lavoro mentre sta ancora andando storto: lo strumento a metà, l'idea che non è sopravvissuta al contatto con la realtà, la cosetta imparata questa settimana e che vale la pena ricordare.

Perciò qui le voci saranno brevi e frequenti, non lunghe e rare. Appunti, non saggi. Qualcuno sulla medicina, qualcuno sulle macchine, qualcuno sulla costa che continua a spiegare entrambe. Niente lucidato in caso di studio, perché un caso di studio si scrive dopo aver già saputo la risposta, è tutto il senso di un giornale è che non la si sa.

Se e arrivato qui cercando il mio nome, gentile lettore, questo è il resoconto più aggiornato di quello che sto facendo davvero. Se lo preferisce recapitato invece che ricordato, c'e un feed RSS. In un modo o nell'altro: la traversata continua, e adesso e messa per iscritto.


— voce n. 1